Nessuno conosce la tua pizzeria meglio di te, e il marketing fai da te non è affatto sbagliato: è gratis e suona come te. Il problema non è la capacità: è trovarle davvero, quelle 5–10 ore a settimana, dopo dodici ore tra forno e sala.
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Fatto con costanza (quella che serve perché funzioni), il marketing di una pizzeria è questo:
| Attività, ogni settimana | Tempo tipico |
|---|---|
| Pensare, scrivere e pubblicare i post (social + scheda Google) | 2–4 ore |
| Rispondere alle recensioni, comprese quelle difficili | 1–2 ore |
| Aggiornare scheda Google, sito e menu: orari, foto, prezzi, ferie | 1–2 ore |
| Monitorare posizioni su Google, concorrenti e statistiche | 1–2 ore |
| Totale | 5–10 ore a settimana (20–40 ore al mese) |
Stime per un lavoro fatto con regolarità, non una tantum. La forbice dipende da quanti canali segui e da quante recensioni ricevi.
Il costo vero non è in euro: è il tempo tolto alla cucina e alla sala. E quando le ore non si trovano, il costo cambia faccia. Diventa il lavoro non fatto: il profilo fermo da mesi, le recensioni senza risposta, gli orari sbagliati a Ferragosto.
E i canali nuovi restano scoperti: secondo uno studio di Local Falcon su circa 190.000 risposte di ChatGPT, l'83% dei ristoranti non viene mai citato dall'AI. Il fai da te, di rado, arriva fin lì.
Rispetto totale per chi fa da sé: se le ore le hai e ti piace farlo, parti col piede giusto. Le nostre guide sono scritte per chi fa da solo: nessun obbligo di abbonarsi, nessun modulo da compilare.
E se tra tre mesi la costanza è diventata il problema, sai dove trovarci.
14 giorni gratis, senza carta: tu continui a fare quello che ami, l'AI fa il resto. Lunedì mattina, il primo report ti dice cosa ha fatto.
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